Ventilatore, condizionatore e climatizzatore: i diversi modi per rinfrescarsi

Ventilatore, condizionatore e climatizzatore: i diversi modi per rinfrescarsi

La tanto attesa estate è finalmente arrivata, insieme alle giornate di sole e caldo che molti di noi stanno fortunatamente già trascorrendo al mare, in montagna o ai laghi.

In città invece, le soffocanti giornate di calore, afa e l’umidità spesso non permettono di uscire, dormire, lavorare, o eseguire anche semplici attività domestiche quotidiane.

L’utilizzo del ventilatore, del condizionatore o del climatizzatore rappresenta la soluzione ideale per ovviare al problema, soprattutto per chi abita in un appartamento.

Il ventilatore è il più diffuso nelle nostre case ed è anche il più economico tra questo tipo di elettrodomestici.

E’ importante sapere che un ventilatore non abbassa la temperatura dell’ambiente, che resta invariata, ma crea comunque, una sensazione di refrigerio dovuta allo spostamento dell’aria.

In linea di massima esistono due modelli di ventilatori:

  • a pale di forma circolare, installato sotto il soffitto e che può fungere anche da lampadario: può essere dotato di tre o più pale che girano a più velocità, con possibilità aumentare la sensazione di refrigerio;
  • a torre verticale, girevole e a volte, regolabile in altezza: con lame più piccole e chiuse all’interno di due feritoie, è comodo da spostare nelle aree che si vuole arieggiare. Tra questi modelli, esiste anche la versione senza pale, che sono sostituite da una piccola turbina (come quelli della Dyson) e con filtri che consentono di purificare l’aria.

Anche il condizionatore si basa sul principio della ventilazione, ma a differenza del ventilatore, immette aria fresca nell’ambiente attraverso una ventola appunto, creando la cosiddetta “aria condizionata” con conseguente riduzione del livello dell’umidità, dovuto all’abbassamento della temperatura. Contiene inoltre, filtri per migliorare la qualità dell’aria in circolo.

Non permette però, di impostare/regolare una temperatura desiderata.

Il climatizzatore viene spesso definito, erroneamente, anche condizionatore, ma a differenza di quest’ultimo e del ventilatore, permette di diminuire (o aumenta) effettivamente la temperatura dell’ambiente in cui è installato. L’abbassamento di temperatura avviene grazie ad un motore che cattura l’aria calda presente nell’ambiente, che viene raffreddata e purificata attraverso un ciclo termodinamico e poi rilasciata nella zona da rinfrescare, raggiungendo in automatico la temperatura precedentemente impostata; inoltre particolari sensori fanno in modo che la stessa sia mantenuta costante, mentre viene regolata anche l’umidità.

Il climatizzatore necessita però, di un tubo di sfogo per espellere all’esterno il calore catturato dall’aria.

Tra quelli residenziali più utilizzati troviamo:

  • il modello a parete, utile per climatizzare locali più o meno ampi, è composto da un’unità interna, detta anche split (dalla quale fuoriesce l’aria fredda o calda) e un motore posto esternamente all’abitazione, per l’espulsione del calore.
  • il modello portatile, comodo da spostare per rinfrescare solo zone circoscritte e da utilizzare ove non sia possibile installarne uno da parete, per vincoli architettonici o regole condominiali, non necessita di una unità esterna, in quanto l’aria calda viene espulsa attraverso una finestra semiaperta o fori/canalizzazioni nei muri; mentre la condensa viene raccolta da un serbatoio che andrà di volta in volta, svuotato.

 

In ogni caso, se non avete alcuno di queste elettrodomestici, potete sempre rinfrescarvi col classico ventaglio a mano.

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